FAQ

Informazioni generali

DASSI (Data Archive for Social Science in Italy) è un archivio di dati per le scienze sociali, e rappresenta il national service provider italiano dell’infrastruttura di ricerca europea CESSDA ERIC.
La principale differenza risiede nelle attività di data curation. I repository conservano i dati così come depositati, mentre gli archivi di dati eseguono tutte le trasformazioni necessarie per garantire la loro conservazione a lungo termine, un’accurata metadatazione e controlli di qualità sui dati depositati.
DASSI garantisce la conservazione a lungo termine dei dati per la ricerca, la loro condivisione, e la loro conformità ai principi FAIR. L’obiettivo è quello di valorizzare i dati depositati, migliorare la loro visibilità e accessibilità, e permettere agli utenti di poterli utilizzare in modo corretto e indipendente.
L’acronimo FAIR sta per Findable, Accessible, Interoperable e Reusable. DASSI archivia dati che rispettano questi principi, ossia che siano facilmente ricercabili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili.

Proprietà e privacy

No. DASSI accetta esclusivamente dati anonimizzati, ossia che non consentono l'identificazione delle persone. Di conseguenza, i dati depositati non possono contenere alcun identificativo diretto (ad esempio nome o codice fiscale), né indiretto (ossia informazioni che, se combinate con altre fonti pubbliche, potrebbero consentire l'identificazione dei soggetti).
La proprietà dei dati in genere appartiene al creatore dei dati stessi, dalla quale deriva il diritto d’autore (copyright). Tuttavia, il titolare del copyright potrebbe essere anche l’istituzione per cui il creatore dei dati lavora, oppure l’ente finanziatore della ricerca che li ha prodotti. In tal senso, è necessario accertare con assoluta chiarezza la titolarità dei diritti sui dati controllando il proprio contratto di lavoro, gli accordi stipulati con i finanziatori oppure le policy della propria istituzione di appartenenza.
No. Con il deposito viene concessa a DASSI una licenza per poter conservare e diffondere i dati, così come specificato nell’Accordo di deposito, ma tutti i diritti di copyright rimangono al proprietario.

Ricerca e utilizzo dei dati

I dati sono accessibili a chiunque ne faccia richiesta, secondo le condizioni stabilite dalla licenza di utilizzo.
DASSI distribuisce i dati in formato aperto. I dati di tipo quantitativo (matrici) sono generalmente distribuiti nel formato CSV e sono accompagnati da sintassi di importazione per i principali software di analisi statistica utilizzati nelle scienze sociali (SPSS, Stata e R). I dati di tipo qualitativo sono distribuiti nel formato ODT.
Dipende dalla licenza di utilizzo stabilita dal proprietario dei dati. DASSI promuove l’uso delle licenze Creative Commons, che consentono sempre la condivisione dei dati. È tuttavia possibile definire licenze ad hoc con specifiche limitazioni.
No, i dati archiviati e distribuiti da DASSI sono gratuiti e non è mai previsto un costo di accesso a tali risorse.

Deposito dei dati

DASSI è un archivio di dati per le scienze sociali e, di conseguenza, promuove il deposito di dati per la ricerca prodotti da tutti i ricercatori appartenenti a questo dominio scientifico.
DASSI, in quanto Service Provider italiano dell'infrastruttura CESSDA, accetta dati di ricerca relativi alla società italiana (ossia dati che riguardano l'Italia, non necessariamente in forma esclusiva) oppure raccolti da ricercatori italiani, nell’ambito delle scienze sociali. Per conoscere i criteri di selezione dei dati depositati e i formati accettati si rimanda alla Politica di acquisizione dei dati.
A tutti i dati archiviati viene assegnato un codice DOI (Digital Object Identifier) che ne consente l’identificazione univoca e persistente, e che deve essere inserito nella citazione. Nel catalogo online è inoltre presente il suggerimento per una corretta citazione dei dati.
No. DASSI gestisce i dati in lingua italiana e inglese, quindi tutti i materiali (documentazione che accompagna i dati così come i dati veri e propri) dovrebbero essere depositati in una di queste lingue. L’adozione di standard internazionali, di vocabolari controllati e di thesauri consentiranno di tradurre facilmente i metadati in diverse lingue, e di rendere quindi i dati interoperabili.

Contattaci